• Pavia:

Truffe all’Asl, 36 patteggiamenti

36 patteggiamenti per un totale di più di 40 anni di carcere. Si chiude così la prima parte della vicenda giudiziaria relativa alle truffe all'Asl di Pavia, uno dei più grossi scandali emersi nel capoluogo. Due anni fa i carabinieri avevano arrestato 4 dipendenti dell'azienda sanitaria locale con l'accusa di truffa aggravata e continuata ai danni dell'Inps. Secondo la procura i quattro istituivano pratiche fittizie di rimborso per indennità d'accompagnamento a favore di parenti e conoscenti. I beneficiari giravano poi parte della somma ricevuta dall'Inps agli stessi impiegati, un circolo vizioso per spartirsi i soldi ricevuti indebitamente. Un meccanismo andato avanti per diversi anni, almeno fino al 2011. Assieme ai dipendenti erano state indagate altre 43 persone, che a vario titolo avevano percepito gli assegni senza averne diritto. 36 di loro hanno scelto di patteggiare pene tra gli 8 e i 14 mesi. La condanna più pesante per l'ex impiegata dell’ufficio invalidità civile Guiduccia Massolini, che dopo il patteggiamento dovrà scontare 3 anni e due mesi di carcere: per i carabinieri era stata proprio lei a ideare e a portare avanti l'intera truffa. La donna, assieme agli altri tre ex colleghi, deve anche restituire allo Stato circa 350mila euro, così come stabilito dalla corte dei conti. Sulle 47 totali, 3 posizioni sono state archiviate, per uno degli indagati è scattata la prescrizione, un altro è deceduto durante il processo e solo sei hanno scelto di non patteggiare e saranno quindi rinviati a giudizio: tra di loro c'è anche Mauro Moroni, uno dei quattro dipendenti dell'Asl, che dovrà dunque affrontare il processo. La prima udienza si terrà il prossimo 26 giugno.