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Lasagna (Pd): “Nuova gestione infrastrutture”

Dissesto, ponti e Broni Mortara: ecco il pensiero del segretario provinciale del Partito Democratico Alberto Lasagna.

La fragilità del territorio che in questi giorni si è manifestata con numerosi allagamenti e frane dimostra come l'urgenza per la nostra Provincia non sia la realizzazione di nuove infrastrutture ma la manutenzione e messa in sicurezza dell'esistente.

Il quotidiano di tante persone è sconvolto da una viabilità che sta progressivamente andando in crisi con la limitazione del traffico sulla maggior parte dei ponti sul Po, nel medio ed alto oltrepo si sono verificate numerose frane con interruzioni viabilistiche e danni al territorio. Amministrazione Provinciale e Comuni stanno gestendo una emergenza che diventa via via più complessa.

In questo scenario é sempre più anacronistica l'idea di costruire un'opera come la Broni Mortara Stroppiana che con la sua realizzazione, ma ancor prima con la sua cantierizzazione, rappresenterebbe il colpo finale ad un assetto viabilistico provinciale stremato da anni di tagli dei trasferimenti agli enti competenti.

Le compensazioni proposte dal Concessionario della Broni Mortara sono poca cosa rispetto all'impatto non dell'opera nel suo complesso ma  anche delle sole opere di cantiere previste che incideranno in modo pesante per almeno 5 anni con la nostra viabilità locale.

In questi giorni sto proseguendo il confronto, in particolare con gli Onorevoli Chiara Scuvera e Alan Ferrari, con il Consigliere Regionale Giuseppe Villani e con il Presidente della Provincia Daniele Bosone affinchè tutti, sia a livello nazionale che regionale, continuino nell'attività  di sollecito delle Istituzioni,  con il contributo del Partito Democratico, sia per fermare un'opera che sconvolgerebbe il territorio dal punto di vista ambientale ed agricolo senza portare alcun beneficio in termini di viabilità e di mitigazione del dissesto idrogeologico, sia soprattutto per portare nella nostra provincia quelle risorse fondamentali per affrontare le emergenze viabilistiche, idrogeologiche e ambientali che si sono palesate nuovamente in questi giorni.

Sono poi già diversi i Comuni che hanno aderito ad un documento proposto dal mondo associativo ambientale ed agricolo di contrarietà all'opera, a loro e alle altre amministrazioni che stanno sottoscrivendo il documento va il mio plauso per la dimostrazione di azione coordinata che stanno dimostrando.

Ritengo che occorra un nuovo punto di vista nella gestione delle infrastrutture e della mobilità che superi il concetto novecentesco di nuove continue realizzazioni con abbandono dell'esistente introducendo nuove modalità di manutenzione, conservazione e miglioria dell'esistenze abbinandola ad una costante attività di tutela territoriale, idrogeologica ed ambientale.