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Maltempo in Oltrepo’: la conta dei danni

MALTEMPO IN OLTREPO’: LA CONTA DEI DANNI

Notte segnata dall’ansia in Oltrepò Pavese, dopo che un bomba si è abbattuta nel fine settimana su tutta la provincia di Pavia.  Il maltempo ha colpito in particolare la zona Occidentale dell’Oltrepò, dove sono ancora in corso sopralluoghi per verificare il rischio frane e smottamenti. E mentre fiumi e torrenti vengono tenuti sotto stretta osservazione nel timore che nuovi problemi si rendano evidenti nei prossimi giorni, iniziano a registrarsi anche i primi danni alle coltivazioni e ai terreni agricoli. Sommersi da quasi 50 millimetri di pioggia in poche ore.

Tra i territori più colpiti dalle frane figurano la Valle Staffora e la Val Curone. Nel territorio comunale di Cecima uno smottamento ha invaso l’ex statale del Penice: traffico automobilistico interrotto e deviato verso Pontenizza (direzione Voghera) e verso San Desiderio (direzione Varzi). Un’altra frana ha danneggiato la strada provinciale che collega Godiasco alla zona di Montesegale e la frazione di Rocca Susella, dove c’è uno smottamento anche nella zona di San Zaccaria. Critica anche la situazione del traffico a Voghera e nelle zone limitrofe: ancora interrotta la strada che conduce da Voghera a Torrazza Coste. Fossati tracimati anche nella zona di Genestrello.

E mentre si approfitta della breve tregua concessa dal maltempo per fare una prima stima dei danni causati dagli smottamenti, gli agricoltori sono preoccupati anche dagli allagamenti. Da Montebello a Lungavilla, infatti, non si contano i terreni sommersi dall’acqua. Ma non solo in Oltrepò la pioggia ha causato danni ai terreni agricoli: dal Pavese alla Lomellina infatti il grano seminato in autunno è rimasto sommerso dai quasi 50 millimetri di pioggia caduta in poche ore. Preoccupa anche il livello del fiume Agogna, che già all’inizio di dicembre aveva rotto gli Argini e causato danni ingenti ad alcune aziende agricole.

Attenzione massima anche per il Po: tra sabato e lunedì il livello del fiume al Ponte della Becca è cresciuto di 0,93 m. Per effetto delle intese piogge negli ultimi 7 giorni, secondo una elaborazione della Coldiretti, il livello idrometrico del grande fiume è salito di oltre tre metri: lunedì 13 gennaio infatti il Po era a -1,8 metri sullo zero idrometrico; questa mattina, invece, il livello era salito fino a 1,25 metri. Per ora, comunque, la situazione rimane sotto controllo, anche se nei campi si registrano già i primi disagi a causa della grande quantità di acqua caduta.